Materassino filtrante sintetico

Materassino per prefiltrazione in fibra sintetica e vetro, disponibile in rotoli o pannelli.
materassino filtrante sintetico
Descrizione
Il Materassino filtrante sintetico è composto da una combinazione di fibra sintetica e fibra di vetro, progettato per la prefiltrazione nelle cabine di verniciatura. Disponibile in rotoli da 1×20 m e 2×20 m o pannelli tagliati su misura, è classificato G4 secondo EN 779:2002. Con una perdita di carico iniziale di 41 Pa e accumulo di polveri di circa 470 g/m², è adatto ad applicazioni con temperature fino a 80 °C. La velocità di attraversamento consigliata è 0,7 m/s, offrendo un buon compromesso tra efficienza di filtrazione e durata.
Applicazioni
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FAQ

Il materassino filtrante sintetico è indicato in verniciatura a spruzzo dove è necessario contenere polveri. La configurazione può essere adattata alla singola postazione oppure integrata in un sistema di aspirazione già presente, mantenendo l’aria di lavoro più stabile e controllata.

Il materassino filtrante sintetico è progettato per intercettare polveri tramite un sistema di filtrazione modulare, con elementi filtranti selezionati per garantire continuità operativa. L’eventuale presenza di più stadi si definisce in base alla granulometria e alla concentrazione degli inquinanti.

Per il materassino filtrante sintetico il dimensionamento dipende da distanza di captazione, geometria della presa e perdite di carico dell’impianto. Quando disponibile, il range indicativo è la portata richiesta dal punto di captazione; in ogni caso è raccomandabile verificare il dato sul punto di emissione reale e sulle condizioni di utilizzo.

Il materassino filtrante sintetico richiede controlli periodici di filtri, guarnizioni e tenute, oltre alla pulizia o sostituzione degli elementi filtranti secondo il carico di lavoro. Nelle versioni con autopulizia è utile monitorare la pressione differenziale e pianificare gli interventi prima che le prestazioni diminuiscano.

Per integrare correttamente il materassino filtrante sintetico occorre curare posizionamento rispetto alla sorgente, sigillatura delle connessioni e accessibilità per ispezione e manutenzione. È inoltre importante verificare la compatibilità con le procedure di sicurezza aziendali e con le caratteristiche dell’inquinante trattato.